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John P. Meier, “Un ebreo marginale - Ripensare il Gesù storico”: Vol. 1, Vol. 2, Vol. 3, Vol. 4

 

«Immaginiamo che un cattolico, un protestante, un giudeo e un agnostico — tutti storici onesti e competenti dei movimenti religiosi del I sec. — siano rinchiusi nelle viscere della biblioteca dell’Harvard Divinity School, con l’imposizione di una dieta spartana e senza possibilità di uscire prima di aver elaborato un documento comune su chi fosse Gesù di Nazaret e su cosa abbia significato nel suo tempo e nel suo ambiente. Un requisito essenziale di questo documento è che sia basato su fonti e argomenti puramente storici». È con queste parole, scritte nella prima pagina dell’introduzione e apparentemente più adatte a un’opera di fiction che a una ricerca biblica, che John P. Meier presenta la sua indagine sul Gesù storico, esposta in un vasto studio in 4 volumi (oltre tremila pagine). L’attacco però non inganni: l’opera colossale di Meier è il più grande tentativo mai compiuto per indagare organicamente il “Gesù storico” da parte di esponente dello stesso clero cristiano (che tuttavia non ha paura di dire cose scomode).

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 8/10

Livello di sorpresa: 5/10

Elaine Pagels, “I vangeli gnostici”, Mondadori

 

Nel dicembre 1945, a Nag Hammadi, nell’Alto Egitto, un pastore arabo trovò seppellita nella sabbia una giara di terracotta rossa contenente tredici volumi di papiro rilegati in cuoio. Erano i testi sacri di quell’ala gnostica del Cristianesimo primitivo che, fiorita tra il I e II IV secolo d.C. dall’Iraq all’Egitto, da Roma a Lione, era stata soffocata dall’ortodossia organizzata. Solo da poco si è cominciato a capire l’importanza di questi scritti. Da essi appare, fra l’altro, che già nei primi secoli si sentiva la necessità di affrontare problemi finora ritenuti più recenti: la resurrezione di Gesù è un fatto storico o simbolico? Qual è la vera Chiesa, quella “celeste o quella “terrestre”? Dio è solo Padre o anche Madre?

 

Autorevolezza: 8/10

Piacere di lettura: 6/10

Livello di sorpresa: 8/10

Jack Lindsay, “Le origini dell'alchimia nell'Egitto Greco-Romano”, Edizioni Mediterranee

 

Il Sincretismo Alessandrino, l’Alchimia, Ermete Trismegisto e la “Tradizione di Sapienza”. L’alchimia era una dottrina magico-religiosa che conferiva carattere di sacralità alle primitive esperienze artigianali connettendole con i problemi dell’origine del mondo e dell’uomo e del loro rapporto con Dio e avanzando soluzioni taumaturgiche per dare all’uomo la sperata felicità. Il fenomeno riceve una prima conferma nell’antico Egitto, dove i segreti artigianali degli orafi, dei tessitori e dei tintori, nel tempo, vanno caricandosi di significati occulti, che troviamo ormai codificati nel sec. II a. C.. Fondamento dell’alchimia è l’ipotesi del progressivo mutarsi e affinarsi dei metalli vili in nobili. Patria originaria dell’alchimia è l’Egitto; in Grecia la ricerca alchimistica si sviluppò dal sec. III a. C. al III d. C., combinando l’influenza dei presocratici con gli apporti del nuovo centro culturale di Alessandria: il sincretismo alessandrino operò una sintesi della filosofia e della scienza greche con le tecniche artigianali egizie; prevalsero forme mistiche a carattere esoterico, folte di riti misterici, e la “Grande Opera” diventò “Via alla Vita” attraverso la fusione della precedente speculazione filosofica con l’ermetismo gnostico.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 4/10

Livello di sorpresa: 5/10

Frances Yates, “Giordano Bruno e la tradizione ermetica”, Laterza

 

In una prospettiva storiografica veramente nuova, nella quale molti aspetti e motivi della drammatica vicenda filosofica e umana del Bruno trovano finalmente una collocazione più esatta, una vera e propria storia dell’ermetismo, al di là della stessa esperienza bruniana, sino agli anni di Campanella ed oltre, alle origini di tendenze filosofiche, movimenti religiosi e ideologie politiche che continuarono ad operare anche nella nuova realtà dell’Europa seicentesca e settecentesca. Ottimo libro per chi vuole capire lo sviluppo, nel corso dei secoli, dell’Ermetismo e del pensiero “Nolano” in “chiave storica”. La Yates era studiosa stimata e autorevole, l’unica ad indagare seriamente l’epopea dei Rosacroce.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 5/10

Livello di sorpresa: 6/10

Mircea Eliade, Storia delle credenze e delle idee religiose, Vol. 1: Dall’età della pietra ai Misteri Eleusini, Vol. 2: Da Gautama Buddha al trionfo del cristianesimo, Vol. 3: Da Maometto all’Età delle riforme

 

Vol. 1 - La prima parte della grande opera di sintesi che corona l’attività di studioso di Eliade, scrittore e filosofo oltre che storico. L’opera indaga l’esperienza del sacro nel panorama della storia dell’umanità. Questo volume prende l’avvio dai primi comportamenti magico-religiosi dell’uomo preistorico per giungere alla diffusione del culto di Dioniso, attraverso le religioni mesopotamiche e dell’Egitto, di Israele, degli Indoeuropei, dell’India prima di Buddha, la religione greca, l’iranica, lungo un filo continuo che mette in luce l’unità di fondo dei diversi fenomeni religiosi e, al tempo stesso, l’inesauribile novità delle loro espressioni.

Vol. 2 - Il mondo “pagano”, popolato di dèi e avvolto di misteri si ritira progressivamente nell’ombra per lasciare la scena all’inesorabile avanzata delle grandi religioni monoteistiche. A Oriente, le tappe di questa svolta sono prima il confucianesimo nella Cina neolitica e poi la prima predicazione del Buddha nelle terre indiane, che culminarono nella progressiva e quasi totale affermazione del buddhismo. Ma è a Occidente che lo sguardo di Mircea Eliade coglie con maggiore limpidezza gli ultimi bagliori del politeismo: sono quei sussulti che accompagnano la fioritura degli ultimi Misteri — orfici, egizi, mitriani — nei quali si esprime a pieno la complessità religiosa di un’epoca avviata al tramonto, e che trova il suo compimento nei cupi miti germanici del Ragnarök, della fine. Parallelamente, il monoteismo — già affermatosi nell’ambito della cultura e della società ebraica, e poi vivificato dalla predicazione del Cristo — si estende a tutto l’Occidente, incontrando la crudele e spietata, ma sempre più debole, opposizione dell’Impero Romano.

Vol. 3 - Con il tramonto del paganesimo e il lento inarrestabile affermarsi del monoteismo cristiano l’Occidente si avvia a vivere una nuova lunga stagione della storia dello spirito. Eliade osserva i cambiamenti e le evoluzioni delle varie chiese cristiane, gli scismi e le eresie che le percorrono da sant’Agostino all’Illuminismo e in parallelo l’irrompere dell’Islam prima, della Riforma dopo, sulla scena religiosa e politica dell’Occidente. Oltre che alle grandi chiese mondiali, giusto risalto viene dato da una parte all’opera di rinnovamento delle strutture religiose svolta attraverso i secoli dai mistici ebrei, cristiani e musulmani, dall’altra al permanere diffuso di pratiche e culti popolari e al diffondersi di un esoterismo più o meno magico nella civiltà occidentale.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 3/10

Lynn Picknett/Clive Prince, “La rivelazione dei templari”, Sperling paperback

 

Prima del “Codice da Vinci” c’era “La Rivelazione dei Templari”, da cui Brown prende praticamente tutto (e non a caso, i due autori hanno un cameo nel film: sono i due passeggeri dell’autobus dietro Tom Hanks e Audrey Tatou). Libro che ha dietro anni di ricerche e le cui teorie non fanno una piega. I due autori hanno mostrato agli occhi delle masse una rivelazione sul cristianesimo che i “discendenti” dei Templari custodiscono e preservano esotericamente da sempre. Tutto questo clamore non fa altro che trasformare queste profonde conoscenze esoteriche in favolette essoteriche, allo stesso modo di ciò che è successo alla Bibbia, e la verità rimane nelle mani degli “illuminati”. Tutto ha inizio quando gli autori decidono di dedicarsi a uno studio sul mistero della Sacra Sindone (che sarebbe un’abilissima contraffazione operata da Leonardo da Vinci). Nel corso di queste ricerche si imbattono in indizi che sembrano far riferimento a una religione segreta. Incuriositi, gli autori si immergono in una ricerca di ampio respiro che li conduce nel cuore dell’occultismo europeo fino a massoni, catari e templari, con la loro oscura nomea e il loro legame con il misticismo mediorientale.

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 9/10

Livello di sorpresa: 10/10

Jean Markale, “Santi o eretici? L'enigma dei Catari”, Sperling paperback

 

Questo libro, arricchito da un suggestivo inserto fotografico, è il punto di partenza di un affascinante itinerario attraverso i sentieri della Francia segreta, un viaggio che cerca di dare risposta ad alcune domande sui catari, una setta eretica ancora oggi parzialmente avvolta nel mistero.

 

Autorevolezza: 8/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 7/10

Peter Partner, “I Templari”, Einaudi

 

La vera bibbia sui Templari, senza fesserie esoteriche e menate massoniche. Testo fondamentale per conoscerne la storia, gli scopi, il processo, tutto. Imperdibile per chi vuole discernere il mito dalla realtà dei fatti. Una cosa è sicura: Dan Brown non lo ha letto.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 8/10

Christopher Knight/Robert Lomas, “La chiave di Hiram”, Mondadori

 

L’argomento è intrigante, ma i due autori praticamente “affogano” tutto nella massoneria: tutti i personaggi più importanti della storia erano «sicuramente massoni» (sic), e perfino Gesù era una sorta di capo rivoluzionario-esoterico. Interessante la parte sui Vangeli apocrifi, che da sola forse vale il prezzo del libro (che è comunque un bestseller).

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 9/10

Livello di sorpresa: 10/10

Christopher Knight/Robert Lomas, “Il secondo messia”, Mondadori

 

Da secoli la Sacra Sindone appassiona gli uomini di ogni religione e fede. Venerata come una reliquia, è stata sottoposta a innumerevoli esami, senza che il suo mistero fosse interamento svelato. Facendo ricorso ai più moderni metodi scientifici, Christopher Knight e Robert Lomas (gli stessi autori de “La chiave di Hiram”), sono in grado di formulare un’affascinante e rivoluzionaria ipotesi su quando e da chi sia stato prodotto il sacro lenzuolo. E non è tutto. “Il secondo Messia” non solo crede di risolvere l’enigma della Sindone ma spiega un mistero ben più profondo, rivelando al lettore in che modo possa essere messa in stretto collegamento con Gesù, i Templari e la massoneria. Finora i custodi di questo grande segreto hanno tentato di nasconderlo al mondo, e persino ai loro confratelli, con tutti i mezzi possibili. Un errore, però, li ha traditi, una prova che non sono riusciti a eliminare... nascosta nei riti abbandonati della massoneria.

 

Autorevolezza: 4/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 9/10

Jean Markale, “I Templari custodi di un mistero”, Sperling paperback

 

Chi erano veramente i templari? Che scopi si prefiggevano? È vero che possedevano un immenso tesoro? Quali sono le ragioni profonde che hanno determinato la loro scomparsa? Fondato con lo scopo di proteggere i pellegrini in Terrasanta dagli attacchi degli infedeli, l’ordine religioso dei templari resta uno dei misteri più intricati della storia occidentale. Diventato una vera potenza, entrò in conflitto con il regno di Francia e nel 1307 Filippo il Bello decise di distruggerlo per impadronirsi delle sue ricchezze. Ma sono ancora molti gli enigmi intorno ai cavalieri dai bianchi mantelli in cui campeggiava una croce rossa, e il castello di Gisors forse custodisce tanti dei loro segreti... Tra storia e leggenda un libro denso di rivelazioni.

 

Autorevolezza: 6/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 3/10

Paul Arnold, “Storia dei Rosacroce”, Bompiani

 

Al pari del libro di Partner, questa è un’altra bibbia: sui Rosacroce. La storia ricostruita da Arnold comincia a Parigi nell’agosto 1623, quando i misteriosi fratelli Rosa-Croce affissero manifesti che invitavano ad aderire alla Confraternita, promettendo in cambio cose meravigliose tra le quali il dono dell’invisibilità. Da allora fu appunto l’invisibilità a caratterizzare i Rosa-Croce, ed è forse per questo che la verità su di loro è sempre stata difficilmente raggiungibile. Il libro di Arnold permette di prendere confidenza su uno dei ‘luoghi’ più affascinanti e misteriosi della storia delle idee, del pensiero religioso e politico e delle società segrete.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 4/10

Livello di sorpresa: 9/10

Luigi Manglaviti, “Il Sudario da Vinci”®, edito in proprio

 

Lo studio completo sulla “più sconosciuta opera di Leonardo”. Riguardo alle argomentazioni, parla il sommario: «Il telo che avvolse Cristo dopo la morte...» / Cosa dice la Storia / La cronologia “generalmente accettata” / Prima di Lirey / Mandylion / Da Lirey in poi / Il buco temporale fra il 1204 e il 1353 / Il traffico delle reliquie / Le tappe del “giallo delle due sindoni” / La Sindone conservata a Torino / Ipotesi basate su meccanismi naturali (o soprannaturali) / Ipotesi basate su procedimenti artificiali / Gli esami / Carbonio 14 / Fisiometria / Tessuto / Palinologia / Micropolveri / Prime conclusioni e riflessioni / Sintesi degli argomenti a favore della “originalità” (la Sindone di Torino sarebbe cioè il Sudario di Cristo) / Argomenti contro (la Sindone sarebbe un falso) / Altre considerazioni / I papi, una potente famiglia, un genio / Leonardo e la divinità dell’Uomo / Come, quando e perché Leonardo avrebbe realizzato la Sindone / I Savoia / Il 1492 / Quale la tecnica utilizzata dal maestro di Vinci? / Camera oscura e Alchimia / I contatti di Leonardo con il Medioriente / 1. Il Sultano Bayazet II / 2. I suoi committenti / Un falsario avrebbe dipinto i chiodi nei palmi... / Pittura, “fotografia alchemica” o cose più “semplici”? / La parola finale / Un passo in più / Appendice 1 / Metodo del Carbonio 14 o “Radiocarbonio” / L’esame (vagamente maccheronico) sulla Sindone / Appendice 2 - la farsa delle monete.

Dall’autore di “Cerco il Figlio”, “Dossier Templari Graal” e “L’Uomo Nuovo”.

 

Autorevolezza: 7/10

Piacere di lettura: 9/10

Livello di sorpresa: 10/10

Santillana/Von Dechend, “Il Mulino di Amleto”, Adelphi

 

Il punto di vista di una umanista (Von Dechend) e di uno scienziato (de Santillana) si sono coniugati al meglio. “Il mulino di Amleto” è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull’intera compagine di ciò che si usa chiamare “il pensiero arcaico”. Cresciuti nella convinzione che la civiltà abbia progredito “dal mythos al logos”, ci troviamo qui di fronte a uno sconcertante spostamento di prospettiva: anche il mito è una “scienza esatta”, dietro la quale di stende l’ombra maestosa di Ananke, la Necessità. Anche il mito “opera misure”, con precisione spietata: non già le misure di uno Spazio indefinito e omogeneo, bensì quelle di un Tempo ciclico e qualitativo, segnato da scansioni scritte nel cielo, fatali perché sono il Fato stesso. Lettura affascinante perchè offre un punto di vista molto originale sulla lettura dei miti visti come eredità del pensiero scientifico universale nato sin dai primordi dell’umanità mediante la osservazione del cielo stellato e dei suoi mutamenti ciclici raccontati in chiave di dèi ed eroi, di contrapposizioni, congiunzioni e cataclismi per tramandare i segreti delle periodicità e delle anomalie di corpi celesti e costellazioni. Tutte le mitologie del mondo, tutti i testi sacri, tanta iconologia pertinente alla tematica, una bibliografia sterminata fanno di questo testo uno dei più grandi che il Novecento abbia prodotto e che ha determinato il filone noto globalmente come “storiografia alternativa” (Hancock, Bauval, West). La precessione degli equinozi codificata in narrazioni mitiche, leggende e raffigurazioni iconografiche, come codice da trasmettere trans-generazionalmente da iniziati ad iniziati, è il cuore della ricerca di frontiera tra storia, religione, arte, architettura, antropologia, e filosofia. Un viaggio in un mondo dimenticato dove il fascino della matematica e dell’astronomia non hanno l’aspetto di freddi caratteri numerici ma la bellezza e l’oscura irrazionalità della poesia mitica e simbolica. Rivoluziona la concezione del mito affermando che la sua complessità non ha nulla da invidiare alla razionalità e modernità di oggi. Apre uno spiraglio di luce sulla saggezza degli antichi, “assassinata” da un’evoluzionismo volgare che pensa all’uomo di allora come un essere “primitivo” in contrapposizione all’uomo di oggi “evoluto”. Mentre forse è successo il contrario.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 4/10

Livello di sorpresa: 10/10

Charles H. Hapgood, “Lo scorrimento della crosta terrestre”, Mondo Ignoto

 

Il film “2012” di Roland Emmerich ha portato finalmente all’attenzione del grande pubblico questo ormai vetusto — quanto discusso — saggio scientifico dell’eminente docente universitario americano Charles Hapgood, nel quale si è formulata per la prima volta la teoria sulla dislocazione delle masse continentali, catastrofe immane che si è già verificata nel passato e che in tanti (futilmente, perché nulla di “scientifico” lo ha mai lasciato presagire) hanno paventato per il 2012. Formulata agli inizi degli anni Cinquanta dal professor Hapgood e corroborata dall’approvazione convinta di Albert Einstein, la teoria dello scorrimento della crosta terrestre ipotizza la possibilità di una traslazione di tutta la litosfera del nostro pianeta, spessa una cinquantina di chilometri, «come la buccia di un’arancia sul frutto sottostante». Hapgood non lesina cifre e numeri per dimostrare che in passato più volte, per via di questo fenomeno assolutamente catastrofico e ben peggiore del più grande terremoto (il film di Emmerich rende piuttosto bene l’idea), grosse parti degli emisferi terrestri si sono spostate in direzione sud e nord, tendendo verso l’equatore, e di lì verso i due Circoli Polari, i quali a loro volta hanno cambiato numerose volte di posizione.

 

Autorevolezza: 9/10

Piacere di lettura: 4/10

Livello di sorpresa: 10/10

Charles H. Hapgood, “Le mappe delle civiltà perdute”, Mondo Ignoto

 

Lo scienziato Hapgood utilizza mappe antichissime (ancora esistenti) per dare evidenza di un’avanzata civiltà che migliaia di anni fa aveva colonizzato tutto il pianeta. Analizzando a fondo dal punto di vista storico, geografico e matematico una lunga serie di raffigurazioni complete del nostro pianeta (dalla più famosa di Piri Reis a quella di Hadji Ahmed) realizzate prima che la Terra fosse del tutto esplorata, Hapgood espone la tesi, supportata da notevoli prove, che quelle mappe “impossibili” potrebbero non essere altro che la ricopiatura di perfette proiezioni del mondo immensamente antiche, dovute probabilmente a una sconosciuta civiltà umana molto progredita che si sarebbe estinta, forse per una catastrofe globale improvvisa (il mitico “Diluvio”, così presente nelle leggende di ogni angolo del globo?), intorno alla fine dell’ultima Era Glaciale, ben 12.000 anni fa. Secondo l’autore, i cartografi di queste prime mappe dovevano essere tecnicamente molto più avanzati rispetto a quelli delle civiltà greche, egiziane e babilonesi, e perfino più avanti di quelli europei del XVI Secolo: il livello di dettaglio è “impossibile” per le conoscenze e le scoperte umane fino al XVIII Secolo, e perdipiù sono raffigurati tutti i continenti, compreso un Antartide libero dai ghiacci. Ma è esistita veramente questa grande civiltà “perduta”? E se sì, perché non se ne sono trovate tracce concrete? Oppure, se ce ne sono, perché ancora non le abbiamo riconosciute? E se al contrario questa antichissima civiltà perduta non è mai esistita, come mai dal 1966 a oggi nessuno è ancora riuscito a demolire con argomentazioni efficaci la tesi di Hapgood, oppure a spiegare in maniera ragionevole le anacronistiche anomalie presenti sulla Mappa di Piri Re’is e sulle decine di altre carte geografiche antiche “anomale”?

 

Autorevolezza: 9/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 10/10

John Anthony West, “Il serpente celeste”, Corbaccio

 

L’autore intende dimostrare che la scienza, la matematica, la medicina e l'astronomia degli antichi egizi erano molto più sofisticate di quanto non riconosca la maggior parte degli egittologi moderni; che la conoscenza che avevano dell'universo era il retaggio di una civiltà enormemente avanzata e che la Grande Sfinge è la prova geologica dell'esistenza di tale civiltà.

 

Autorevolezza: 7/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 7/10

Graham Hancock, “Impronte degli dei”, Corbaccio

 

Hancock intraprende una ricerca ad ampio raggio per mettere insieme i pezzi dell’enorme e misterioso puzzle della dimenticata preistoria dell’umanità. Nelle antiche rovine di diverse popolazioni vengono alla luce non solo le impronte di un popolo sconosciuto che prosperò durante l’ultima glaciazione, ma anche i segni di un’intelligenza superiore. Mettendo insieme i miti e leggende universali, l’autore scopre tracce di uno specifico “linguaggio scientifico” decodificando i risultati di millenni di accurate osservazioni astronomiche. Utilizza poi le tecniche più evolute di geologia e astronomia per dimostrare che la datazione di molti siti archeologici potrebbe essere molto più antica di quanto creduto.

 

Autorevolezza: 8/10

Piacere di lettura: 10/10

Livello di sorpresa: 10/10

Robert Bauval/Graham Hancock, “Custode della Genesi”, Tea

 

Da migliaia di anni la Sfinge punta lo sguardo a est verso l’infinito, catturando il messaggio delle stelle che l’umanità ha dimenticato. E oggi, mentre la nostra civiltà sembra sospesa verso la fine di un grande ciclo, quel messaggio manda chiari segnali affinché venga finalmente compreso. Gli indizi ci sono: la geologia e l’archeoastronomia hanno già indicato che la Sfinge potrebbe risalire a molti secoli prima di quanto gli egittologi abbiano finora ritenuto. Le scoperte dei due autori hanno rivelato che le Piramidi dell’altopiano di Giza non furono solamente tombe di faraoni megalomani, ma formano una precisa ricostruzione terrestre della Cintura stellare di Orione.

 

Autorevolezza: 7/10

Piacere di lettura: 9/10

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Priorato di Sion, Rosacroce, Templari, Graal, Rennes-Le-Château, Massoneria, Atlantide, Hiram Abiff, Egizi, Maria Maddalena, Vangeli apocrifi...

ARTICOLI

 

Umberto Eco sul processo Baigent/Leigh contro Dan Brown

LIBRI

Baigent/Leigh/Lincoln, “Il santo graal” (il testo del 1982 dal quale tutto è cominciato), Mondadori

 

Sconcertante, misterioso, imprevedibile, è un giallo storico che prende avvio da alcuni indizi ritrovati a Carcassonne, centro della Francia meridionale. Il quadro che ne emerge è sconvolgente: Gesù non morì sulla croce, sposò Maria Maddalena — da cui ebbe alcuni figli — e, con la famiglia, si rifugiò in Francia presso una comunità ebraica. I suoi discendenti regnarono con il nome di Merovingi, creando successivamente il Sacro Romano Impero, maestoso disegno di un’Europa finalmente unita. Fallito sul piano politico, questo progetto si sarebbe invece alimentato grazie a sette religioso-esoteriche come i Templari, i Càtari, i Cavalieri Teutonici, e a società segrete facenti capo a un’organizzazione ancor più misteriosa, il “Priorato di Sion”, alla quale sono stati collegati, nel corso dei secoli, alcuni fra i nomi più prestigiosi dell’arte, della scienza e del cattolicesimo.

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 10/10

Livello di sorpresa: 10/10

Bibliografia essenziale su decine di secoli di misteri.

Il MegaDizionario online dell’Esoterismo.

Il filmato (in Flash, di quasi 20 minuti) con la vera storia del Priorato.

Da scaricare:
storia e mito dei Templari (formato PDF);
“visione ebionita”, Desposyni, lista dei Priori, ricostruzione della truffa (formato PDF);
«Aspetti di modernità dell’economia finanziaria in epoca Templare» (saggio in formato PDF - gentile concessione di Ivan Osokin da Istanbul).

Questo sito sostiene NoTerror: se sei un credente, per favore guarda lo spot e rifletti...

Baigent/Leigh/Lincoln, “L’eredità  messianica”, Net

 

Fin dagli albori del cristianesimo l'anelito di redenzione si è accompagnato alla formazione di sette clandestine e dissidenti, come gli zeloti o gli esseni, in cerca di un capo legittimo che affrancasse il popolo dalla schiavitù. Questa commistione tra ricerca spirituale e pratica politica ha continuata a svolgere un ruolo — a volte ufficiale, a volte oscuro, sempre decisivo — nella storia delle dinastie regnanti d'Occidente. Per gli autori di questo libro (gli stessi del "Santo Graal", vd sopra) anche nella nostra epoca, apparentemente laica e razionale, misteriosi gruppi di potere cementati da un ideale religioso sono all'opera all'interno della società.

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 6/10

Livello di sorpresa: 7/10

Henry Lincoln, “Il codice segreto della croce”, Sperling paperback

 

Da quasi duemila anni una leggenda affascina credenti e non credenti: racconta che Gesù Cristo, sfuggito alla crocifissione, si sia rifugiato con Maria Maddalena a Rennes-le-Château, un piccolo villaggio francese sui Pirenei caratterizzato da un'insolita ma ben definita morfologia. Nei secoli la fantasiosa leggenda ha alimentato una serie di convinzioni che hanno fatto della località (presunto nascondiglio di preziosi tesori sacri) una meta prediletta dei Templari e di altri pellegrini animati dalle più diverse motivazioni. L’autore (uno dei 3 de “Il Santo Graal”), attraverso lo studio accurato dei testi antichi e l'analisi delle misurazioni matematico-geometriche dei siti di Rennes-le-Château, afferma di avere scoperto prove sorprendenti...

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 8/10

Livello di sorpresa: 4/10

Baigent/Leigh, “Il mistero del Mar Morto”, Net

 

Perché tanti anni di silenzio sui rotoli rinvenuti presso Qumran, vicino a Gerusalemme? Perché a partire dal 1947, data della scoperta, gran parte di questi reperti sono stati tenuti nascosti? Attraverso interviste, documenti e un'accurata analisi storica, gli autori hanno trovato la ragione della battaglia scatenatasi tra gli studiosi: gli antichi manoscritti contengono una sconvolgente interpretazione delle origini del cristianesimo. E tracciano un profilo inconsueto della figura di Gesù. Una pecca: i due autori (che sono gli stessi de “Il Santo Graal”) si ostinano un po’ troppo a trovare quanti più possibili segnali di complotto, là dove era sufficiente la reticenza e la riservatezza del gruppo di studio per gridare allo scandalo.

 

Autorevolezza: 3/10

Piacere di lettura: 8/10

Livello di sorpresa: 9/10

Laurence Gardner, “La linea di sangue del Santo Graal”, Newton&Compton

 

Questo libro nasce dalle ricerche condotte dall’autore negli archivi dei sovrani e delle famiglie nobili europee. Una ricerca che lo ha condotto a una serie di prove circa una linea di discendenza del sangue reale che, da Gesù, giunge fino ai nostri giorni, interpretando alla luce di questa teoria le vicende bibliche e le leggende sul Santo Graal e i Templari. La possibilità di avere a disposizione degli alberi genealogici fornisce lo spunto per ulteriori letture. Mette in luce la debolezza dei dogmi della Chiesa. L’unico neo forse è il voler giustificare il diritto messianico di governare da parte della nobiltà. Un libro per chi non ha paura di sapere.

 

Autorevolezza: 2/10

Piacere di lettura: 8/10

Livello di sorpresa: 10/10

Hugh Schonfield, “Il complotto di Pasqua”, Endas libri

 

Un libro basilare, scritto da uno studioso famoso e autorevole, che apre uno squarcio sul velo che ricopre la vicenda di Gesù. I Vangeli ci dicono che Gesù era già portato a 12 anni alle “cose del cielo” (i genitori lo trovano intento a disquisire di religione con i saggi del Tempio); la sua missione inizia (e si esaurisce in pochi mesi) dopo i trent’anni; in tutto questo inter-tempo (di cui non abbiamo alcuna notizia neanche dai Vangeli), Gesù è divenuto un esperto di cose religiose e da buon ebreo, fra l’altro di stirpe sia sacerdotale che reale (discende dalla casa di Davide), conosce a menadito la Legge, la Torah ebraica, e tutto ciò che hanno detto i vari Profeti di Israele. Alla luce di questa conoscenza da parte di Gesù, come inquadriamo il fatto che egli AVVERI PROFEZIE CHE GIÀ CONOSCE? Come ci spieghiamo che egli entri a Gerusalemme a dorso d’asino SAPENDO LUI GIÀ CHE QUESTA ENTRATA STA SCRITTA NELLE PROFEZIE? Parrebbe che Gesù “reciti un ruolo”... Lo fa perché è “in buona fede convinto” di essere il Messia? Forse è qui, la vera “fede in Gesù”? Cioè il fidarci della sua “convinzione di essere il Messia”: sapere che CREDEVA di essere Figlio di Dio SENZA ESSERLO REALMENTE potrebbe rendercelo meno prezioso? Ma allora come inquadriamo il fatto che da alcuni particolari tramandatisi dei Vangeli si ha come l’impressione che l’intera crocifissione sia una messinscena — che peraltro fallì?

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 8/10

Livello di sorpresa: 10/10

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Morton Smith, “Gesù mago”, Gremese

 

Un tema inconsueto e stimolante: la ricostruzione della figura di Gesù per come fu considerata da coloro che non lo seguirono e non abbracciarono la fede cristiana, vedendolo piuttosto come un taumaturgo dotato di poteri magici, uno dei rabbi che popolavano allora le contrade della Palestina: un “mago”, per l’appunto. Sulla base sia di fonti ebraiche e pagane, sia di una rilettura solo apparentemente provocatoria degli stessi Vangeli — alla ricerca di testimonianze a favore dell’immagine di Gesù che essi respingono —, l’autore delinea la dimensione storico-magica del Nazareno, tratteggiando anche un ritratto dell’ambiente storico in cui si svolse la sua vita.

 

Autorevolezza: 9/10

Piacere di lettura: 1/10

Livello di sorpresa: 7/10

Martin Hengel, “Gli Zeloti - Ricerche sul movimento di liberazione giudaico dai tempi di Erode I al 70 d.C.”, Paideia

 

Lo studio di Martin Hengel è da tempo universalmente riconosciuto come la ricerca “per antonomasia” sui movimenti di liberazione giudaici ai tempi di Gesù. Senza indulgere a tentazioni storicistiche o sociologiche, sempre restando aderente ai dati delle fonti (Flavio Giuseppe, soprattutto, e anche la letteratura giudaica — pseudepigrafica, qumranica, rabbinica — e cristiana), questo saggio ricostruisce minuziosamente il contesto sociale, politico e religioso in cui si svilupparono i movimenti insurrezionali che condussero alla disfatta del 70 d.C. e alla distruzione del Tempio. Particolare attenzione è dedicata all’ideologia caratteristica degli Zeloti — lo zelo religioso che animava non soltanto il più celebre dei gruppi di rivoltosi, ma che era largamente diffuso e condiviso da larghi strati della popolazione giudaica palestinese agli inizi dell’era cristiana —. Gesù, Simon Pietro e gli altri personaggi dei Vangeli appartenevano al... “movimento di liberazione della Palestina”?

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 7/10

Livello di sorpresa: 8/10

Bart D. Ehrman, “I Cristianesimi Perduti”, Carocci

 

In questo libro Ehrman, uno studioso autorevole e stimatissimo, offre un quadro interessante delle prime forme di cristianesimo e mostra nel dettaglio come alla fine esse vennero soppresse, riformate o dimenticate. Tutti questi gruppi sostenevano di seguire gli insegnamenti di Gesù e dei suoi apostoli e tutti si fondavano su scritti che convalidavano le loro affermazioni, libri attribuiti ai seguaci stessi di Gesù. L’indagine archeologica moderna ha recuperato un certo numero di testi-chiave e queste scoperte spettacolari, come mostra Ehrman, rivelano una grande diversità religiosa. L’autore prende in esame varie “Scritture perdute”, nonché le fedi di sette come gli Ebioniti giudeo-cristiani, i Marcioniti anti-ebraici e i vari gruppi gnostici. Ha il merito di offrire una sintesi di facile lettura anche a coloro che si muovono con difficoltà in quello specialistico mondo fatto di testi patristici, papiri antichi e scoperte archeologiche, in cui gli studiosi seri si confrontano per capire meglio i percorsi che hanno portato alla nascita del cristianesimo. Assolutamente imperdibile.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 10/10

Livello di sorpresa: 7/10

Luigi Manglaviti, “Cerco il Figlio”, edito in proprio

Forse il libro più importante del Terzo Millennio: perché rivela interamente il Gesù storico.

 

Quante persone sono disposte a rivedere sotto una luce diversa tutto ciò che sanno sull’Unto? A scandagliarne e infine scoprirne la vera identità, documenti storici alla mano e senza ricorrere a sensazionali quanto strampalate teorie?

Gli accademici hanno fatto molta strada nella comprensione del personaggio più famoso della Storia: i tempi erano maturi per dar loro voce in un unico testo. Questo volume. Dedicato a chi ha la volontà di capire. E il coraggio di leggere.

Analizzando criticamente la vicenda di Yeshu’a, si palesa una impressionante serie di particolari il cui vero senso ha connotazioni radicalmente diverse da quelle che la tradizione tramanda. Reale significato delle espressioni “regno di Dio” e “stirpe davidica”, “amore per Dio al primo posto” (la «Quarta Filosofia» denunciata da Flavio Giuseppe), rivendicazione sociopolitica («gli ultimi saranno i primi»), laicità antagonistica alla casta sacerdotale, origine galilaica, “dottorato” giudaico, «lo zelo mi consuma», tassazione imperiale (accettata ma anche rifiutata), proclamazione delle “doglie messianiche”, promessa di “segni” (divini) degli aspiranti al trono di Israele, “ritiro nel deserto”, Nazireato, preavviso di martirio ai seguaci, non ultima l’inspiegabile morte per crocifissione come “re dei Giudei”... quando estirpiamo tutti questi tratti distintivi di Gesù dall’atmosfera sospesa dei Vangeli e li innestiamo nella cruda storia ebrea del I Sec., con nostro grande sconcerto “Gesù Cristo” diventa decisamente e inesorabilmente qualcos’altro.

Ecco dunque la figura di Gesù liberata dalla coltre teologica. Con un’esposizione chiara ed esaustiva sui principali campi di ricerca extra-biblici: Zeloti, Sicari, Maccabei, Biblioteca di Nag Hammadi, Rotoli di Qumran, Gnosticismo, Vangeli Apocrifi, Esseni ed Essenismo, scritti di Flavio Giuseppe, Talmud, Toledoth e letteratura rabbinica, Celso, Marcione, Tacito, Egesippo, Giustino. Le vidende dei vari Teuda, Giuda Galileo, Menahem, Eleazar Masadeo, Ben Dinai, Ben Zakkai passate al setaccio. La soluzione alle annose questioni di Barabba, di Ha-Notzri, del Battista, del tékton, di Apollonio, del Mitraismo, di Lazzaro/“figlia di Giairo”, dei Boanerges/Barjonîm, senza dimenticare le incongruenze fra Saulo di Tarso e Atti degli Apostoli...

Il tour è ricco. E davvero completo. (Del resto frutto di un lavoro durato 15 anni.)

Un quadro storico mai ricostruito per intero, che conduce a conclusioni notevoli e inattese ma finalmente definitive, senza peraltro bisogno di ipotizzare un “mito di Gesù” messo insieme collazionando personaggi diversi (i vari Giovanni di Gamala e/o Yeshua ben Panthera/ben Stada), com’è ormai di moda grazie alle polemiche innescate da Cascioli e dai suoi epigoni: la vicenda di un unico uomo realmente esistito è perfettamente plausibile — e per giunta intuibile già dal confronto fra Nuovo Testamento e autori antichi.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 9/10

Livello di sorpresa: 10/10

Luigi Manglaviti, “Dossier Templari Graal", edito in proprio

 

Ci hanno sempre detto “sottovoce” che i Templari costituirono un Ordine di carattere iniziatico, che il loro “vero obiettivo” era quello di recuperare qualcosa nascosto in Palestina, che nei sotterranei del Tempio di Salomone essi rinvennero il Graal, o “scottanti segreti su Gesù”, o l’Arca dell’Alleanza, o innovazioni costruttive che permisero di edificare le grandi cattedrali gotiche, o ancora certe carte perdute che indicavano la rotta per le Americhe, o tutte queste cose insieme...

Ci hanno sempre detto che il misterioso Graal passò di mano in mano — Re Artù, Assassini di Siria, Bogomili, Catari, Templari —, che oggi è nascosto in una cripta a Gisors oppure a Rosslyn o ancora a Rennes-le-Château, e che la sua “vera natura” potrebbe celare una stirpe divina ancora in vita...

Be’, pare proprio che ci abbiano nascosto la verità.

Questo dossier ha il coraggio di raccontare le cose come stanno, ricostruendo per filo e per segno due secoli di Storia e ben sette di sfrenate fantasie. L’autore è un ricercatore indipendente e imparziale, senza alcun legame con i circoli esoterici e massonici. E non ha peli sulla lingua. L’opera ha carattere divulgativo e demistificatorio, e non è pertanto consigliabile a chi intende conservare le proprie stuzzicanti passioni per gli enigmi ed i misteri (il “culto del verosimile”) ma soltanto a chi sia disposto a subire l’impatto destabilizzante della realtà dei fatti.

Per i cercatori del Graal e della “tradizione iniziatica millenaria”, un autentico risveglio-shock.

Impossibile da trovare in libreria, è reperibile solo presso l’autore.

 

Autorevolezza: 10/10

Piacere di lettura: 9/10

Livello di sorpresa: 10/10

Luigi Manglaviti, “L’Uomo Nuovo”, edito in proprio

 

Un libro che pone domande (e fornisce risposte) che fanno girare la testa. Un saggio (innestato su un giallo, per alleggerirne la fruizione) che indaga l’animo umano intersecando le stanze dei bottoni dell’ultima superpotenza, le camere massoniche, lo strapotere delle multinazionali, il profondo sud dell’Italia, il petrolio venezuelano, la crisi economica tedesca, sempre sospeso fra Medioevo e XXI Secolo, clima terrestre e miopia scientifica, Impero e No Global, Graal e figura del Cristo, fondamentalismo monoteista e politica, Mafia ed Alchimia, leggenda Rosacrociana e Templarismo. Alla ricerca della “terza cosa” che supplisca il fallimento di Religione e Scienza. E facendo impietosa pulizia di un bel cumulo di falsità (Priorato di Sion, Santo Graal, Rosacroce, Rennes-Le-Château...) e di menzogne (Chiesa Romana, Rotoli di Qumran, Massoneria, omicidio Moro, Impero USA, petrolio, Echelon, guerra in Iraq, Osama bin Laden, Torri Gemelle...). Fra le ‘chicche’: la ricostruzione di cosa successe veramente in Italia fra il 1945 e la Caduta del Muro (compresa la verità sul Caso Moro), il disvelamento della bufala del Priorato di Sion, e infine la tesi per cui le Torri Gemelle sono state colpite dagli stessi americani che però hanno commesso un mostruoso errore (non avevano previsto il crollo: l’intento era solo di “sfregiarle”).

 

Autorevolezza: 8/10

Piacere di lettura: 10/10

Livello di sorpresa: 10/10